Sales meeting negli spazi di Jil Sander a Milano

documentato da Larry Fink

 
 
 

Il rinomato fotografo documentarista si aggira per gli uffici di Jil Sander a Milano, immortalando dettagli d’insospettabile poesia.

"Quando Larry Fink prende in mano la macchina fotografica intraprende un viaggio alla ricerca della poesia racchiusa nel momento presente.
Fin da quando ha dato il via alla sua carriera fotografando la Beat Generation alla fine degli anni '50, ha sentito l'esigenza di catturare i suoi soggetti così come lui li percepisce. L’enfasi non è posta sulla realtà oggettiva, ma sull’espressione di ciò che il fotografo sente. Larry Fink si immerge nel momento e lo fa suo cercando di coglierlo dall'interno, con uno sguardo che riesce sempre a catturare quei piccoli dettagli sensuali nascosti in un mondo apparentemente ordinario.
Le persone, soprattutto, sono ciò che Larry cerca. Le cerca a prescindere dalla loro origine, dal loro background o da ciò in cui credono. Persone da cogliere di sorpresa, con cui identificarsi, da fermare nel tempo catturando la pulsante energia che le pervade. Anche mentre si aggira per gli uffici di Jil Sander, si può sempre scorgere in Larry una sincera curiosità. La sua macchina fotografica è un'estensione dei suoi sensi che tocca e assaggia tutto ciò che incontra. La fisicità delle modelle, forme scultoree modellate dal flash della macchina fotografica, la purezza degli abiti, la fluidità dei gesti e come questa contrasta con le silhouette definite dai tagli decisi.

Larry Fink è entrato per la prima volta in contatto con il frenetico mondo della moda alla fine degli anni '70 e da allora lo ha documentato attraverso diverse pubblicazioni. Sempre fedele alla sua particolare sensibilità artistica e alla sua intuizione, è riuscito a fondere con eleganza l'autenticità dell'improvvisazione con la teatralità del mondo della moda. Così estraneo alle convenzioni del settore, ma dotato di un talento tale da saperne coglierne le contraddizioni.
L'obiettivo di Larry porta alla luce le meraviglie del quotidiano, infondendo ogni momento con una vita che non è ancora stata vissuta a pieno."